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Il blog rappresenta una tecnologia semplice. Talmente semplice che milioni di persone oggi la usano per riempire la rete di contenuti. Ma quale può essere l’utilizzo dei blog nella scuola? Il Weblog (blog) è un modo facile e intuitivo di scrivere i testi (in maniera molto simile a qualsiasi word processor), di fare collegamenti ad altre pagine Web e così via. Bastano alcune semplici competenze: essere in grado di aprire un browser (Internet Explorer, ad esempio) e avere un minimo di familiarità con l’elaborazione dei testi su un computer. Pubblicare contenuti sulla Rete non è mai stato così facile. Ma quale può essere l’utilizzo dei blog nella scuola? La risposta sta nella sperimentazione. E nella fantasia dei docenti. Il blog è uno strumento che si presta a molteplici usi. Si può usare il blog per:
Provate dunque. Perché se bastano pochi minuti per aprire un blog e parlare al mondo, ci vogliono decine di ore di blogging per capire le dinamiche relazionali che si possono innescare con questa pratica. E per cogliere, quindi, reali potenzialità educative di questo relativamente nuovo media. Possiamo intanto avvicinarci ad una riflessione su questo fenomeno complesso attraverso alcuni spunti ricavati da dalle esperienze consumate fuori dai nostri confini. Mr. Ford, ad esempio, è un docente della British School of Amsterdam, che utilizza da anni i weblogs con i propri allievi (http://www.schoolblogs.com/). Tra i vantaggi didattici da lui individuati si possono citare:la facilità di utilizzo, la possibilità di scrivere in un contesto più stimolante rispetto alla classe, il superamento dell'uso passivo di Internet, la produzione di contenuti in un ambiente che favorisce il confronto continuo. Alla Hunderdon Central (http://www.weblogg-ed.com) i weblogs sono stati utilizzati nelle classi di giornalismo, media e letteratura per una molteplicità di scopi. Gli insegnanti li hanno usati come siti web di classe, in cui pubblicare links e materiali supplementari di particolare importanza, assegnare i lavori per casa, comunicare informazioni sulle modalità di esecuzione dei compiti, eccetera. I weblogs sono stati utilizzati anche per creare on line dei portfolio professionali, capaci di evidenziare i lavori multimediali realizzati nelle classi. Gli studenti li hanno utilizzati per creare siti di giornalismo on line, portfolio elettronici, siti di discussione letteraria, in cui gli autori dei libri letti in classe hanno potuto partecipare al dibattito degli studenti. In ogni caso lo sforzo principale dei docenti resta quello di fare una buona didattica, che utilizzi il computer ed Internet per sviluppare negli studenti una consapevolezza critica della multiforme realtà di Internet. Da questo punto di vista i blog possono rivelarsi utili per combattere una certa passività che è propria di chi naviga in Internet, per stimolare la capacità di selezione e vaglio delle informazioni on-line, per produrre contenuti originali, connettendoli all’interno di una rete di rimandi e link che aprano il confronto con altri utenti. Per aprire, insomma, uno spazio di lavoro molto diverso dallo spazio-classe: più dinamico, più libero e più aperto. Articolo già apparso in www.ted.scuole.provincia.modena.it |