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scuola e prosciutto Quando mia madre mi mandava a comperare il prosciutto dal droghiere mi metteva sempre sull'avviso: "Stai attento - diceva in veneto - che quello ti frega: se paghi un etto di affettato, devi mangiarne un etto!" I clienti della scuola, invece, si fanno fregare quotidianamente. Pagano un'ora di attività didattica e ne ricevono... Alla fine del quadrimestre, ad esempio, si moltiplicano a
dismisura i riti delle interrogazioni. E le ore passano con l'insegnante in
cattedra circondato da 2 o 3 vittime che balbettano qualche trita formuletta
imparata più o meno a memoria.
E tutti gli altri ragazzi? Chi sbadiglia, chi si fa dei viaggi sulla più caruccia della
classe, chi codifica kilometrate di SMS, chi incide graffiti sul diario (o
sul banco, o sul muro, o...), chi gioca a tris (o a battaglia navale, o col
game del cellulare, o...), chi se ne va in bagno, chi secchia per
l'interrogazione dell'ora dopo, chi copia i compiti dalla vicina secchiona,
chi... Ore e ore e ore in balia dell'idiozia istituzionale. interrogatori mio figlio frequenta il primo anno del liceo scientifico. si trova bene. compagni simpatici. buoni insegnanti. belle ragazze. bar fornito.
l’altro giorno gli chiedo come mai non aprisse un libro. l’insegnante sale in cattedra l’insegnante sale in cattedra: oggi vi spiego pincopallo bidi, bidi, bido, bidi, bida… i ragazzi prendono appunti: bidi, bidi, bido, bidi, bida… dopo alcuni giorni, l’insegnante sale in cattedra: oggi vi interrogo i ragazzi interrogati: bidi, bidi, bido, bidi, bida… bravi: dal sei al sette!
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