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Consigli per...

In conclusione? altri consigli pratici!

Gli esercizi potrebbero ovviamente continuare, ed io potrei riportare tanti altri testi che parlano di tv e dintorni; ma il nostro scopo non era quello di costruire una enciclopedia sui mass media, ma di avere un'idea di come ci si organizza in vista di un'attività incentrata sul "tema". Ciò che qui è stato fatto a proposito della tv, infatti, tu lo puoi fare più o meno tranquillamente su tutti gli altri argomenti che vorrai o dovrai affrontare. Il tuo insegnante ti prospetta un tema sui problemi adolescenziali? No problem! Andrai a reperire il materiale, formerai un dossier,  troverai o ipotizzerai alcuni titoli, imbastirai qualche mappa concettuale o qualche scaletta, chiederai il parere di... Insomma: sei un bimbo sveglio e ormai hai afferrato il concetto.


Ti tedierò solo con quest'ultime osservazioni:

Come hai visto, io non ho cominciato a preparare l'argomento facendo consultare ai ragazzi testi appositi  sulla tv (quei libri/saggi che gli alunni di solito vanno a pescare nella biblioteca di quartiere il giorno prima del compito in classe e che parlano in maniera molto seriosa, tecnica, didattica della tv e di tutti i problemi annessi),

ma facendo loro leggere romanzi e racconti:

è un modo più carino, fresco, simpatico, appetibile di affrontare un argomento "serio". Cerca di fare la stessa cosa. E, soprattutto, cerca di ricordare questi testi creativi quando elabori il tuo tema: il tuo stesso lavoro diventerà più leggero, simpatico, fresco, appetibile e si meriterà il plauso incondizionato del tuo insegnante (se, a sua volta, è un bimbo intelligente!) sicuramente stanco di testi pieni di informazioni precise, ma freddi, asettici, impersonali... Io amo le

incursioni narrative 

- e persino liriche - nel campo dell'argomentazione.

Esercitati spesso sulle introduzioni (e le conclusioni):

catturare subito l'attenzione dell'insegnante con un incipit accattivante, è già un ottimo risultato. Di grande effetto, di solito, sono proprio gli inizi narrativi, magari con una patina di sano autobiografismo, con un'atmosfera da esperienza vissuta, ecc.. (anche per questo servono di più romanzi e racconti!).


E poi, tieni sempre a portata di mano

manate di citazioni:

una citazione intelligente, carina simpatica (persino una battuta, una barzelletta)... alleggerisce il testo e il duro lavoro dell'insegnante. Per scovare le citazioni? Passa in rassegna i romanzi e i racconti che toccavano l'argomento in questione; pensa ai film, alle canzoni, alle pièce teatrali... E, infine, ricordati che ci sono miniere di citazioni preconfezionate e pronte all'uso. A cominciare dal tuo dizionario (alla voce televisione, ad esempio, puoi trovare motti, proverbi, modi di dire...) per finire con le enciclopedie di citazioni (vedi, ad esempio, Tra virgolette, dizionario di citazioni della Zanichelli) e con le raccolte di detti e aforismi.

Io stesso, poi, a proposito della televisione, ti ho fornito un buon numero di possibili citazioni:

le tracce proposte, infatti, sono spesso delle "citazioni".

Avere a disposizione qualche "citazione", tra l'altro, aiuta a combattere la sindrome del foglio bianco. I testi di medicina forse non ne parlano ma tutti, prima o poi, l'abbiamo provata.

Anche la tua prof., che con te fa tanto la saccente, al liceo, quando la sua prof. le propinava il compito in classe, era preoccupata, sudata, sincopata... Proprio come te (immaginare la tua prof dall'altra parte della barricata, nel suo banchettino da secchiona, tutta timida e impacciata alle prese col terribile tema in classe... ti fa sentire meglio, eh!).


Dicevamo della

sindrome del foglio bianco,

di quel senso d'angoscia  che ci assale inesorabilmente  prima di iniziare a scrivere un testo e che ci paralizza per  tanto tempo. Magari conosciamo a fondo l'argomento... ma quella maledetta prima frase non vuol proprio saperne di uscire allo scoperto! Ecco che un bell'aforisma, un detto, una frase ad effetto... potrebbe  appunto sbloccarci.  Ma sei pigro? Non ti va di cercare, leggere, catalogare...? Non ti va nemmeno di aprire un dizionario cartaceo? Attento, perché oggi questi alibi non trovano più asilo politico.  Oggi, per i superpigri - o per i supertecocrati - arriva in soccorso il computer. In circolazione, infatti, ci sono CD-ROM che vi permettono di navigare fra migliaia di citazioni… Ma la vera miniera di informazioni, citazioni eccetera è Internet… 

Un - veramente - ultimo - per questa parte - consiglio: occhio al lessico! Un altro lavoro preparatorio di alta resa,  infatti, è quello di

appropriarsi di un opportuno bagaglio lessicale:

se so che il prossimo tema verte sulla tv e dintorni, io mi preparo una bella rubrica di termini specifici che poi saprò utilizzare con disinvoltura, guadagnando l'ammirazione della prof.!  Eccoti, come esemplificazioni, alcuni termini inerenti al mondo del video: accesso (diritto di...), anchorman, appeal, art director, audience, auditel, carosello (tu non te lo ricordi, ma la tua prof. sì!), censura, tv verità, tv spazzatura, sitcomedy, dati di ascolto, broadcast, tecnologia digitale,  media, schermo, video, monitor, montaggio, share, soap opera, serial, speaker, sponsor, spot, talk show, target, tempo reale, pay-tv,  tv commerciale, tv via cavo, cablaggio, zapping…

Come vedi ci sono molti termini inglesi… usali con moderazione e sole se non esiste un termine italiano altrettanto efficace!

 


 A cura di Agati Mario – agtmultim@libero.it – www.agatimario.it -