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agati mario Itinerari
bibliografici
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| Partiamo dall’abbecedario? | |
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Se ascolto, dimentico Se vedo, ricordo Se faccio, capisco
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Quando nei miei incontri con gli insegnanti mi trovo a spiegare le strategie per utilizzare al meglio la rete, mi capita spesso - anche se con frequenza ormai palesemente decrescente – che qualche collega – con tono falsamente modesto o con l’arroganza un po’ sdegnata del conservatore orgoglioso - mi faccia notare che lui non sa nemmeno accenderlo quel coso. Io rispondo sempre – senza ironia – che non è un problema. Si può vivere bene anche senza computer, come certi Quaccheri che sdegnano le automobili e le lampo. Ma se per caso anche tu hai deciso di arrenderti al topo e magari vuoi fare da solo, con tanta buona volontà e la sicurezza psicologica di qualche pagina stampata, eccoti alcuni dei suggerimenti che offro ai miei alfabetizzandi serali. Per affrontare i primi passi nell’universo digitale possono essere utili quei manuali pensati per l’ECDL (European Computer Driving License): la Patente Europea del Computer. Quasi tutte le casi editrici “Scolastiche” hanno in catalogo manuali del genere. Quale scegliere? Non saprei (veramente!): sono tutti più o meno aggiornati, più o meno efficaci, più o meno… Chiedete ai vostri rappresentanti di fiducia o rivolgetevi alle case editrici che vi stanno più simpatiche… Io mi limito ad un asettico elenco – in ordine alfabetico per editore – dei manuali che, per un qualche motivo, si trovano attualmente sul mio scaffale:
Per l’alfabetizzazzione informatica potrebbe essere utile anche uno quei testi scolastici “all in one” di solito adottati dai docenti di TIC (Tecnologie dell’informazione e della comunicazione). Questi manuali hanno il merito di avere un taglio didattico e di offrire – in un solo volume – tutte le nozioni base indispensabili per un corso di alfabetizzazione ed oltre (anche tali testi, infatti, sono generalmente strutturati secondo i “classici” moduli che preparano all’acquisizione della ECDL). Fra quelli che ho sott’occhio posso citare:
“Adottare” un manuale “onnivoro” può sembrare a taluni una scelta dispersiva e/o eccessivamente ambiziosa; si potrebbe optare allora per manualetti più mirati e specifici (in questo caso, però, occorre mettere in conto l’acquisto di almeno 2/3 testi: uno per l’ambiente Windows, uno per Office, uno per Internet). Da questo punto di vista può risultare interessante, ad esempio, la collana che Jackson libri dedica al mondo scolastico, fra i quali ricordo: R. Ceriani, A scuola con Windows, Jackson R. Ceriani, A scuola con Office, Jackson L Guglielmi, E. Rodi, A scuola con Internet, Jackson Rimanendo a suggerimenti economicamente sostenibili più o meno da chiunque, ricordo la serie dei I Portatili Mondatori (I Miti Informatica) e la collana FLASH, Manuali tascabili di informatica, di Apogeo. Ma evidentemente di manuali tascabili ed economici ce ne sono in giro badilate: basta gettare qualche occhiata anche agli scaffali dei supermercati per trovare un aiuto cartaceo ai vostri primi passi informatici. Ma se vuoi la bicicletta…Sarò pedante: se vuoi veramente imparare ad addomesticare il computer non c’è manualetto che tenga: devi solo metterti in testa di allenarti, allenarti, allenarti… Quanti colleghi, più o meno sinceramente disperati, si aggrappano al comodo alibi di non esser portati per la tecnologia? Come se la scarsa dimestichezza con qualche pulsante fosse una malattia congenita, una tara ereditaria, un handicap insuperabile. C'è chi nasce coi capelli biondi e chi no. C'è chi nasce con gli occhi azzurri e chi no. C'è chi nasce con la predisposizione all’informatica e chi no? Non è questo il momento per riaprire il dibattito sull'esistenza o meno delle predisposizioni innate. Probabilmente c'è chi nasce con una migliore predisposizione alla scrittura, così come c'è chi nasce con una migliore predisposizione per il calcio piuttosto che per il tennis, il basket, lo sci... Ma anche se uno nasce con un bel fisico, un'evidente predisposizione atletica, un'eccezionale capacità polmonare... e poi non si applica, non si allena, non apprende le corrette tecniche, tattiche, ecc. non diventerà mai un campione. La predisposizione naturale è importante, ma senza la necessaria competenza specifica non si possono raggiungere grandi risultati. I grandi calciatori, i grandi sciatori, i grandi maratoneti, i grandi ciclisti... sono pochi; e pochi sono i grandi scrittori e i grandi informatici. Quando usciamo in bicicletta per raggiungere qualche delizioso villaggio alpino, non possiamo pretendere di andare più forte di Coppi o Bartali, ma dobbiamo almeno essere sicuri di non impiantarci al primo tornante impegnativo. Così, quando avremo il mouse in mano non dovremo pretendere di diventare come Bill Gates, Linus Torwald, David Filo, Jerry Yang, Jeff Bezos, ecc., ma dovremo almeno avere la capacità di utilizzare con un minimo di successo il PC. E per farlo, basta un po' di allenamento. Basta usare il PC spesso. Quotidianamente. Non bastano due o tre manualetti su Windows e Word. Non bastano due o tre corsi di informatica. E non basta nemmeno l’esercizio una tantum col computer della scuola. Il computer deve diventare una macchina domestica. Col quale fare i conti quotidianamente. Col quale preparare le verifiche, scrivere la programmazione, fare ricerche in Internet, gestire la propria corrispondenza, preparare i lucidi o la lezione multimediale. Se il PC non diventa un’abitudine anche il manuale più efficace, anche il corso migliore sono destinati a lasciare una ben misera traccia. Se vuoi la bicicletta, devi pedalare! |